Preparazione impasto

Preparazione Impasto

Spappolatura
Le balle di carta da macero vengono prelevate dal piazzale esterno, private delle corde di metallo o altro materiale che le avvolge, e disposte su un nastro trasportatore che porta i fogli nello spappolatore ad alta densità. Una volta aggiunta l’acqua, vengono elementarizzate il più possibile per azione meccanica attraverso un processo a batch della durata di circa 20 min. Ogni batch utilizza circa 2 ton di carta da macero e 18 ton di acqua proveniente dal ciclo di chiari-flocculazione (o dalla sorgente in fase di avvio dell’impianto).
In questa fase le fibre di cellulosa vengono idratate e separate dai contaminanti presenti nel macero, che tuttavia restano in buona parte in sospensione all’interno della massa.

Separazione della plastica
Dopo lo spappolamento la pasta deve passare attraverso un epuratore a pasta densa, apposito per carte da macero. Infatti, la carta, dopo essere stata immessa in una vasca (pulper) con aggiunta di acqua e altri prodotti che la riducono in poltiglia, viene successivamente trattata per eliminare le impurità presenti, quali piccoli pezzi di ferro e materiale residuo ad alto peso specifico. Con questo procedimento viene migliorata la qualità dell’impasto. I contaminanti di natura polimerica (essenzialmente vari tipi di plastiche presenti nel macero come additivi, impurezze, elementi di cancelleria etc.) sono allontanati attraverso l’utilizzo di un’altra apparecchiatura detta “Separ Plaster”, che adopera una separazione di tipo fisico (centrifugazione).
Terminato il trattamento previsto, l'impasto così ottenuto può essere utilizzato, nelle fasi successive della lavorazione, con la stessa tecnica di tuttele altre carte.
Il prodotto finale di questa fase è denominato “sospensione” e consiste in fibre in sospensione acquosa al 4% circa.

Operazioni di raffinazione
La pasta ottenuta con lo spappolamento deve essere poi sottoposta ad un’ ulteriore lavorazione meccanica chiamata raffinazione.
La raffinazione ha come fine quello di aumentare i legami tra le fibre per dare solidità e resistenza al foglio.
Un foglio di carta ottenuto con fibre non raffinate è generalmente caratterizzato da scarse proprietà meccaniche; è molto voluminoso e presenta una superficie irregolare e aperta. Altri parametri modulabili grazie alla raffinazione sono: l'opacità, la porosità, l' impermeabilità, la stampabilità, ecc.
Queste variazioni delle proprietà della carta sono da ricercare nelle mutazioni che la singola fibra subisce con il processo di raffinazione.
Durante questa fase, infatti, le fibre subiscono uno schiacciamento, e una conseguente azione di taglio, che ha lo scopo di renderle più plastiche e più flessibili; inoltre sulle loro pareti compaiono sottili filamenti che prendono il nome di fibrille. In tal modo, aumentando i punti di contatto tra fibra e fibra, le caratteristiche di resistenza meccanica verranno esaltate nella successiva fase di formazione del foglio.